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Evviva le donne

Evviva le donne è l’esclamazione corale che la Soprintendenza per i beni storici artistici ed etnoantropologici della Basilicata e Tolbà rivolgono l’otto marzo a tutte le donne del mondo.

Un’espressione semplice e concisa che però ci rincuora, ci unisce e ci fa sentire meno sole, che ci dà forza per opporci ad una violenza sempre più dilagante e che mai come in questi ultimi tempi continua tristemente a consumarsi sulla nostra pelle.

Conosciamo i numeri che questa violenza ha registrato nel 2012 in Italia, un paese da sempre considerato baluardo di civiltà e cultura, il paese delle grandi lotte del movimento femminista per la parità dei diritti. Nonostante tutto in Italia e nel mondo le donne continuano ad essere vittime della violenza, soprattutto di quella domestica perpetrata da padri, mariti, fidanzati e compagni.

Per l’8 marzo 2013 la Soprintendenza ha scelto di parlare ancora di queste vittime, raccontando sulle pareti della Sala Levi di Plazzo Lanfranchi il lavoro di sensibilizzazione portato avanti dall’Associazione Tolbà sul tema delle persecuzioni e delle violenze ancor oggi inflitte alle donne in molti paesi del mondo, dall’acidificazione alla lapidazione, alla pratica delle mutilazioni genitali femminili che, negli ultimi quattro anni ha visto in Italia circa quattromila bambine sottoposte a tale inaccettabile barbarie.

Ingresso gratuito.

Informazioni

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Soprintendenza Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici della Basilicata
Vico II D’Addozio, 15
75100 Matera

Mobile + 39.338.8831053
Tel. +39.0835.2562218
Fax +39.0835.2562233

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