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Arte Sacra - Mirabilia Dei

  27/06/2009 | Fino al: 11/07/2009
Mostra 27 giugno - 11 luglio 2009 - Chiesa del Purgatorio Matera
Arte Sacra - Mirabilia DEI mostra personale di Andrea Sansone, evento culturale nell’ambito dei festeggiamenti per Maria S.S. della Bruna.
La mostra propone un percorso biblico-spirituale nella storia della salvezza dalla Creazione alla glorificazione del Cristo. Le opere realizzate con tecniche varie, sono raggruppate in tre tematiche essenziali e riproducono in parte alcuni dipinti che arricchiscono la volta della Cappella Sistina o sono presenti in altre Chiese come “S.Maria Nascente e S.Carlo” di Monza e la Chiesa Madre di Bernalda.
 
Il percorso è articolato in diversi momenti. Nel primo gruppo sono state collocate le seguenti opere:

Creazione di Adamo, appartenente alle storie centrali della volta della Cappella Sistina. Il corpo perfetto di Adamo giace, ancora privo della scintilla della vita. L’episodio della Creazione dell’uomo ha come punto focale il contatto tra le dita del Creatore e quelle di Adamo, attraverso il quale si trasmette il soffio della vita. Dio, sorretto da angeli in volo e avvolto in un manto, si protende verso Adamo, la cui bellezza sembra confermare le parole dell’Antico Testamento, secondo cui l’uomo fu creato a immagine e somiglianza di Dio.

Profeti e Sibille tra cui Ezechiele, cui spetta la posizione preminente in quanto prefigurazione di Cristo (Mt.12, 38-40; 16, 1-4; Lc.11, 29-30). L’opera fa parte di una serie di affreschi laterali della volta della cappella in cui figurano, alternati, i profeti del Vecchio Testamento e le Sibille pagane. L’iconografia cattolica rinascimentale mantenne le Sibille poiché, essendo dotate di poteri di preveggenza, preannunciarono la venuta del Cristo. I Profeti e le Sibille testimoniano quindi la continua attesa della Redenzione da parte dell’umanità: i primi anticiparono infatti la venuta di Cristo per il popolo di Israele, le seconde, pur appartenendo al mondo pagano, sono rappresentate per le loro doti di indovine, intendendo in tale maniera allargare l’attesa della Redenzione dal popolo eletto a tutta l’umanità.

La Sibilla Libica è rappresentata mentre sfoglia, quasi stancamente, le pagine del libro delle profezie. Il corpo della sibilla è voltato verso il profeta Ezechiele. Tale gesto, abbinato al fatto che si tratta dell’ultima delle Veggenti raffigurata sulla volta della Sistina, è stato interpretato da una parte della critica come l’atto di riporre il libro con le profezie all’avvicinarsi dell’avvento del Messia

Nel secondo gruppo sono state collocate le opere relative alla vicenda terrena del Figlio di Dio, dall’Annunciazione a Maria alla morte e resurrezione:

L’Annunciazione
L’Annunciazione inaugura l’evento in cui il Figlio di Dio si fa carne per consumare il suo sacrificio redentivo in obbedienza al Padre e per essere il primo dei risorti.
In Maria Vergine e Madre il popolo della promessa diventa il nuovo Israele, Chiesa di Cristo. (Mess. Rom.).

La Madonna della Bruna
Dalla “riproduzione” dell’affresco della “Madonna della Bruna” si percorre un cammino storico-artistico composto da alcune raffigurazioni della Madonna.
L’affresco del XIII secolo esisteva già nella cripta di Santa Maria dell’Episcopio e di lì venne staccato nel 1576 e posto nella navata di sinistra della Cattedrale di Matera, sull’altare barocco, indicato come “altare della Bruna”. L’immagine della Vergine con il Cristo benedicente in braccio è denominata “hodighitria” (Colei che indica la Via - Gesù).

La Madonna del libro
L’idea della Vergine intenta a scrivere il cantico sul piccolo libro d’oro corrisponde al clima intellettualistico della Firenze rinascimentale. La Madonna, il Bambino e gli angeli sono presenti come creature d’aristocratica bellezza. Gesù è raffigurato con la corona di spine ed i chiodi, simboli che preannunciano la Sua morte.

La Sacra Famiglia
Le tre opere che rappresentano la Sacra Famiglia si differenziano per alcuni particolari:
- nel dipinto di Bernardino Luini, san Giuseppe è in una posizione secondaria rispetto a Maria e Gesù;
- la Sacra Famiglia con S.Giovannino (detto anche “Tondo Doni”) ha, invece, in primo piano la sacra famiglia e sullo sfondo un muretto semicircolare su cui sono addossate alcune figure umane nude (il cui significato rimanda forse all’umanità prima della Grazia ed in attesa del Battesimo). Originariamente questa tavola fu dipinta per i coniugi Doni, in seguito fu dichiarato un bene culturale e come tale collocato definitivamente a Firenze negli Uffizi;
- la Sacra Famiglia con S. Giovanni presenta la complementarietà tra la missione di Gesù e quella di Giovanni simboleggiata da un unico nastro tenuto da entrambi su cui con le parole “ecce agnus Dei” si rivela la missione profetica di Giovanni e quella salvifica di Gesù.
Quest’opera fa quindi da collegamento con il “Battesimo di Cristo”, L’opera pone in primo piano l’intronizzazione di Gesù mediante il battesimo di Giovanni il quale lo riconosce e lo presenta come il Re-Messia venuto per stabilire il regno di Dio nel mondo ed “una voce dal cielo disse: Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto” (Mt.3,17). Lo spettatore diventa idealmente “testimone” in prima persona di quell’attimo.
Successivamente a quest’opera troviamo lo studio di uno dei tanti Miracoli (la moltiplicazione dei pani e dei pesci) compiuti da Gesù. L’opera è stata realizzata per la chiesa parrocchiale “S.Maria Nascente e S.Carlo” a Monza.

Incontriamo poi una serie di bozzetti ed alcuni affreschi che raccontano la “Passione di Cristo” o “Via Crucis”. Questo lavoro è stato realizzato per la Chiesa Madre di Bernalda . Intento dell’Autore in queste ultime opere (in ordine cronologico) è di esaltare l’AMORE (Meraviglia) di DIO verso ogni uomo, AMORE reso tangibile ed autentico nella sua morte. Da notare, nell’undicesima Stazione (Gesù inchiodato alla croce), Gesù che guarda lo spettatore, in qualunque posizione si osservi l’opera. Viene così espresso il mistero dell’amore di Cristo che offre la sua vita per ognuno di noi!
Con la “Pesca miracolosa” (bozzetto e dipinto realizzato sempre per la chiesa di “S.Maria Nascente e S.Carlo”) entriamo nel periodo successivo la resurrezione.
Maria Maddalena (riproduzione di un’opera del Perugino) precede l’ultimo dipinto esposto (Il Cristo Risorto del Giudizio Universale). La collocazione dell’opera, prima appunto del Giudizio universale, non è casuale: l’Autore ha voluto così esprimere il bisogno di conversione che caratterizza quanti contemplano nella fede le “MIRABILIA DEI”, prima di entrare nella visione beatifica del Cristo glorioso e della Trinità divina.

Il Battesimo di Gesù
Il ritorno di Cristo nella Gloria.
 
Informazioni Mostra
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Arte Sacra - Mirabilia Dei
mostra personale di Andrea Sansone

27 giugno - 11 luglio 2009
Chiesa del Purgatorio
Matera

Tel. 338 3926298

>> www.illaboratoriodeisogni.com
 
www.basilicatanet.com  
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