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Matera 2019
 
 
 

Pietrapertosa

Pietrapertosa è un comune in provincia di Potenza situato in prossimità delle suggestive vette delle Dolomiti Lucane, fa parte del circuito dei Borghi più belli d’Italia.
Pietrapertosa si mostra come un antico borgo che è riuscito a mantenere nel tempo la fisionomia medievale soprattutto nella parte più antica situata alle pendici del Castello che conserva, ancora oggi, l’antico nome saraceno di Arabat caratterizzato da strade strette e vicoli ciechi. Le case tipicamente unifamiliari disposte a file dall’alto verso il basso, si adattano all’andamento del terreno, e diventano parte integrante dell’ambiente circostante tanto che spesso la roccia assume la funzione di parete delle abitazioni.
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Visitando Pietrapertosa si ha la sensazione che tutto sia regolato in funzione della roccia, ad esempio le numerose scale, sono l’esemplificazione della simbiosi tra il paese, i suoi abitanti e la roccia, la manifestazione del vivere il proprio territorio che non può negare la presenza massiccia quasi prorompente della natura, ma deve renderla parte integrante della struttura urbanistica. Pietrapertosa prende il nome dall’antica Petraperciata, cioè forata per la presenza di una rupe forata da parte a parte, ed è il comune più alto della Basilicata, con i suoi 1088 m di altitudine, si sviluppa sulle rocce delle Dolomiti Lucane, ben protetta da eventuali incursioni dalla valle. Questo carattere di fortezza naturale e la possibilità di dominare la valle del Basento hanno contribuito a favorire la presenza dell’uomo sin dai tempi più remoti.
 
Il turista che giunge a Pietrapertosa non può non salire sul Castello altrimenti si perderebbe uno spettacolo suggestivo e di eccezionale bellezza, difficile da descrivere. Lo sguardo può spaziare su monti, boschi, scintillio di torrenti e fiumi, colline, valli, che si alternano e sovrappongono tutto intorno; dalla vetta si vive l’ebbrezza di essere proiettato tra terra e cielo.
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Storia
Le origini del paese sono incerte anche se le teorie più accreditate attestano una fortificazione, attorno al IV secolo a.C., da parte della tribù Utiana che occupava l’alta e media valle del Basento. Notizie più certe si hanno a partire dal X secolo quando il borgo fortificato fu occupato da una banda di Saraceni guidata dal capo Luca, un greco convertitosi all’Islam che compì numerose scorrerie nei centri limitrofi finchè fu scacciato dall’intervento del Catepano. Il castello fu ampliato successivamente dai Normanni per assicurare una migliore difesa del luogo contro eventuali incursori. La fortezza, a cui si accede da una scalinata situata a ridosso delle ultime case del paese, poggia direttamente sulla roccia e domina sull’abitato di Pietrapertosa.

Oggi, dell’antico fortilizio, sono visibili parte delle mura perimetrali, l’arcone d’ingresso costruito con grossi blocchi che formano un arco a tutto sesto, lievemente ribassato, un torrione di avvistamento ed alcuni alloggiamenti incisi nella roccia. Alcuni gradini scavati direttamente sulla parete rocciosa, portano ad un osservatorio con un arco ricavato nell’arenaria. Sembra ormai chiaro che la maggior parte degli interventi di scavo nella roccia viva debbano ascriversi al periodo di costruzione mentre il versante settentrionale del castello presenta elementi architettonici riconducibili al XV e XVI secolo, opera delle dominazioni successive.
 
Una visita merita la chiesa madre dedicata a San Giacomo Maggiore, di fondazione quattrocentesca su una fabbrica preesistente, di eccezionale valore artistico. L’interno, infatti, custodisce diverse testimonianze dell’arte lucana databili dal XV al XVIII secolo. Di Giovanni Luce sono i due affreschi raffiguranti il “Giudizio Universale” e la “Serie Cristologica“, mentre le due tele con la “Decollazione del Battista” del 1606 e una “Madonna del Carmine con Bambino fra i SS. Giovanni Battista e Francesco”, dello stesso periodo, sono di Pietro Antonio Ferro a cui è attribuita anche la pittura su tavola rappresentante l’”Eterno Benedicente”.

Durante la visita del paese, salendo da via Garibaldi, si impongono all’attenzione del visitatore i numerosi palazzi signorili, il cui prospetto è scandito da portali in pietra decorati con fiori, quadrati, iscrizioni o emblemi, che ricordano nobiltà scomparse, gusto per l’arte e modo di vivere dei secoli passati.
 
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Alla periferia del paese sorge il convento di S. Francesco d’Assisi, fondato nel 1474, ricco di numerose opere d’arte. Il complesso conventuale, risultato dei numerosi rifacimenti effettuati nel corso dei secoli, è organizzato intorno ad un chiostro quadrato. A ridosso del lato occidentale sorge la chiesa a navata unica con copertura lignea a capriate ed un presbiterio a pianta quadrata con soffitto a crociera. Punto focale della chiesa è il Polittico, ubicato sulla parete di fondo, attribuito a Giovanni Luce con l’Eterno, Cristo in Pietà, Annunciazione e Santi e la statua lignea nell’edicola raffigurante la Madonna delle Grazie. Lo stesso autore firma gli affreschi campiti sulle pareti del presbiterio, realizzati nel primo trentennio del XV secolo, che raffigurano il Ciclo cristologico ed episodi della vita di S. Francesco. Nella navata sono presenti altre opere di pregevole manifattura come l’affresco della “Madonna con Bambino tra SS. Pietro e Paolo” firmato da Antonello Palumbo del 1498, l’affresco della “Madonna del Rosario tra i due S. Giovanni” realizzato da Nicola da Novi, ed ancora le tele di un “S. Antonio” del Pietrafesa del 1631, e dell’Immacolata di Francesco Guma del 1628. Al piano superiore vi è la cantorea con il coro ligneo, completamente intagliato del XVI secolo, di eccezionale pregio artistico.
 
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Biglietti Volo dell’Angelo
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Da Pietrapertosa è possibile provare l’emozionante Volo dell’Angelo, si tratta di raggiungere il vicino borgo di Castelmezzano per una via inusuale, imbracati e agganciati ad un cavo di acciaio e librati in volo nell’aria.

>> Scopri e acquista i biglietti
 
Dove dormire
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Le Costellazioni
Albergo diffuso di Pietrapertosa
Via Stazione, 1
85010 Pietrapertosa (PZ)

Telefono e Fax +39 0971 983035
Antonio Mazza +39 347 7950276

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Il Maggio di Pietrapertosa
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Nel mese di giugno a Pietrapertosa, si svolge la festa popolare del Maggio. Uno dei riti arborei della Basilicata caratteristica dell’area del Parco di Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane. A Pietrapertosa il matrimonio degli alberi coincide con la ricorrenza della festa di Sant’Antonio, uno dei santi più venerati dalla comunità locale. Una tradizione di origine antichissime legata al culto degli alberi da sempre simbolo di prosperità, di forza e di pace.

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Il Parco
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Da Pietrapertosa è possibile effettuare diverse passeggiate alla scoperta delle incontaminate bellezze paesaggistiche del Parco di Gallipoli Cognato e delle Dolomiti Lucane e per gli amanti dell’archeologia visitare i resti dell’insediamento lucano di Croccia Cognato databile al IV sec. a.C..
 
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