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Il Mercante della Murgia - Disegni di Luigi Guerricchio

  03/12/2009
Il Mercante della Murgia - Disegni di Luigi Guerricchio, testi di Enzo Spera
a cura di Michele Saponaro. Dal Negro - Treviso

In occasione delle prossime festività di Natale e dell’Anno Nuovo, grazie al sostegno di alcune imprese di Matera, Altamura e Gravina in Puglia, è stato rieditato il Mercante della Murgia con disegni di Luigi Guerricchio (la prima edizione risale al 1995 e la seconda al 1996, anno della morte dell’autore, venuto a mancare il giorno dell’inaugurazione della mostra dei suoi pastelli da cui i soggetti del gioco sono tratti).

Questa III edizione vuole essere un omaggio alla memoria del maestro materano che al tema della Murgia e delle sue problematiche sociali ha dedicato gran parte del suo lavoro.
L’iniziativa editoriale, a cura di Michele Saponaro consiste in 40 carte che raffigurano i temi più significativi ed emblematici del territorio murgiano, comprendenti le feste e tradizioni popolari, i monumenti, gli antichi mestieri, la flora, la fauna, l’enogastronomia.
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Anche i termini sono stati trattati, da Francesco Lemma, con l’intento di recuperare le espressioni idiomatiche e dialettali del territorio.

Si tratta, in concreto, di una accattivante rivisitazione in chiave murgiana del tradizionale Mercante in Fiera, (gioco già noto a Wolfgang Amadeus Mozart, come risulta da una lettera scritta durante il suo viaggio in Italia, dall’ottobre 1772 al marzo 1773, per la rappresentazione dell’opera Lucio Silla, inviata alla sorella Maria Annna), corredata da un preziosissimo booklet dove il prof. Enzo Spera (insigne antropologo con trascorsi di critico d’arte) ha scritto un approfondito e organico saggio del lavoro del maestro, sia in chiave storico-artistica, sia dal punto di vista demologico.

Una ricca e documentata biografia del maestro Luigi Guerricchio, completa l’apparato critico della plaquette.
Sempre nel booklet - in appendice - sono citati, inoltre, alcuni brani di musica classica (I. Stravinschy, Gioco di carte; D. D’Ambrosio, Serenata per la cucina Italiana) e folklorica (Uaragniaun, Canzoni dell’Alta Murgia) di cui si consiglia l’ascolto durante il gioco del Mercante della Murgia, nonché le regole del gioco.
 
E per terminare, non possiamo non scrivere del retro delle carte, pensato nei minimi dettagli, con l’inserimento, come elemento grafico, del “Rosone della Cattedrale di Altamura” e per sfondo i colori verde (il primo mazzo) e marrone (il secondo mazzo) della Murgia.
 
L’eccellente lavoro grafico di Antonio Cornacchia e la qualità inimitabile dei materiali e della stampa della ditta Dal Negro di Treviso (azienda leader a livello mondiale per la produzione di carte da gioco), completano questa edizione, da diversi anni introvabile e ricercata come oggetto cult.

L’edizione, in tiratura limitata, è dedicata a Lugi Guerricchio e a Fabio Perinei, intellettuale e parlamentare originario di Altamura, (scomparso a febbraio di quest’anno), legato al maestro da rapporti di profonda amicizia.
Due illustri e autorevoli protagonisti del territorio appulolucano che "hanno dato voce alla Murgia".

Il Mercante della Murgia sarà disponibile nelle librerie e cartolibrerie di Matera e Altamura.
 
Presentazione di Michele Saponaro

Questa terza edizione del Mercante della Murgia con disegni di Luigi Guerricchio (la prima risale al 1995, mentre la secondo uscì l’anno successivo, in occasione della mostra degli originali allestita all’Expo di Bari), vuole essere un omaggio alla memoria del maestro che al tema della Murgia e delle sue problematiche sociali e culturali ha dedicato gran parte del suo lavoro.

Ho ancora vivo e indelebile il ricordo del pomeriggio in cui, insieme agli amici Onofrio Pepe, Silvio Teot e Raffaele Nigro, al Caffè Heminguey di Matera - a pochi passi da Palazzo De Miccolis, dove nell’androne i pastelli avevano trovato una insolita ma straordinaria collocazione - presentavamo l’edizione del gioco stampato a Treviso.
Palazzo De Miccoli, infatti, era ancora sede degli uffici commerciali della famiglia Padula, titolari dell’omonimo molino e pastificio e, pertanto, il luogo più indicato a ospitare il “Mercante della Murgia”.

Ginetto, così eravamo soliti chiamarlo, era di una felicità incontenibile. Tornare ad esporre a Matera, la sua città natale, con un lavoro organico che lo aveva tenuto impegnato per oltre un anno e che lo aveva visto, insieme al fotografo Augusto Viggiano, percorre in lungo e in largo il territorio murgiano prima di mettersi all’opera.
Così come molti anni prima aveva fatto Carlo Levi che si era fatto accompagnare dal fotografo Mario Carbone a rivedere i luoghi del confino, prima di realizzare il telero “Lucania 61”, commissionatogli dalla Regione Basilicata per le celebrazioni torinesi del centenario dell’Unità d’Italia.

Fu questa l’ultima fatica di Luigi che, colto da improvviso malore, venne a mancare all’affetto dei suoi cari e dei tanti amici che lo stimavano e gli volevano bene, lasciando così un vuoto incolmabile.
Con questa edizione, da tempo andata esaurita e da molti richiesta, lo vogliamo ricordare con l’affetto di sempre insieme ad un altro protagonista del nostro territorio: Fabio Perinei, intellettuale e parlamentare di Altamura (scomparso nel febbraio di quest’anno), legato a Guerricchio da sentimenti di fraterna amicizia.
Senza di loro ci sentiamo tutti più soli e la Murgia ha perso due suoi illustri figli che «le hanno dato la voce».

 
Biografia Luigi Guerricchio
Luigi Guerricchio - (Matera, 1932-1996)
Compiuti gli studi classici, si iscrive alla facoltà di Scienze Politiche di Firenze, ove è attratto dall’ambiente così stimolante per i suoi interessi artistici verso i quali orienta definitivamente ogni sua attività.

Lasciati gli studi universitari, frequenta la Scuola del Nudo presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli. Partecipa attivamente alla vita artistica napoletana di quegli anni, aderendo al movimento dei «giovani realisti napoletani» e a quel periodo risale l’incontro a Portici con Rocco Scotellaro, che tanto inciderà nella sua formazione ideologica e nella caratterizzazione della sua figura d’artista. Compie, quindi, alcuni viaggi all’estero e raggiunge a Salisburgo Manzù e Kokoschka, presso i quali rimane per qualche tempo a dipingere e scolpire.

Nel 1956 si trasferisce a Milano e qui vive il periodo più intenso e più importante per la sua formazione di pittore, frequentando l’Accademia di Brera e gli studi dei più validi artisti milanesi.
Comincia, dopo di allora, a partecipare alle maggiori rassegne nazionali ed internazionali di pittura. Vince il premio Diomira per il disegno ed espone al Palazzo dei Musei di Modena ed alla Casa della Cultura di Livorno, dove gli viene assegnato uno dei premi Modigliani.

In questi stessi anni ottiene riconoscimenti al Premio Michetti, al Suzzara, al Maggio di Bari, ad Albissola e gli viene attribuito il Premio Presidente della Repubblica a Pontedera.

Ha fatto anche parte del gruppo di «Nuova corrente» a Firenze, e successivamente ha partecipato a varie mostre. Dal 1960 al 1972, si annoverano: VIII, IX, e X Quadriennale di Roma, Biennale dell’incisione a Venezia, Premio Biella per l’incisione, Intergrafik ‘65 a Berlino, Premio Ramazzotti a Milano, Biennale di Milano, Premio del Fiorino a Firenze, Rassegne della pittura italiana in Austria, Germania, Tunisia, Australia, Sud America, Cina. Mostra internazionale di arte impegnata Da Goya ad oggi a Vienna, Linz e Salisburgo, Arte d’oggi dalla Galleria Penelope a Bratislava, Cronaca di una mostra a Brescia e Torino.

Gli è stato assegnato il Premio nazionale per l’incisione di San Giovanni Valdarno, il Premio nazionale di pittura Posillipo di Napoli, ex aequo il Premio Targa Florio a Palermo, il Premio Paladino d’oro di Palermo, il Premio «Michaud» al Fiorino del 1971. Alla Biennale dell’incisione di Venezia del 1968 gli è stato assegnato un premio per la xilografia. Fu pure premiato per la litografia alla Biennale del 1964. La galleria Veneziaviva ha allestito nel 1972 una mostra antologia della sua opera grafica.

Mostre personali più recenti, nelle gallerie Santacroce di Firenze, Il Ponte di San Giovanni Valdarno, La Seggiola di Salerno, Galleria 32 di Milano, galleria Tonicelli di Milano, galleria La Scaletta di Reggio Emilia, Penelope a Roma, Robinia di Palermo, Il Fante di Picche di Livorno, La Rosta Due di Bari, Circolo Italsider di Genova, Grafica d’arte contemporanea di Roma, galleria La Bussola di Bari, Il Segno di Rutigliano, La Barcaccia di Lecce, Circolo Arti Figurative di Empoli. Ha partecipato, inoltre, alle ultime edizioni dell’Arte - Fiera di Milano e dell’Expo - Arte di Bari.
Ha illustrato con varie opere grafiche: Lucania come Sicilia di Antonino Uccello, ed. Salvatore Sciascia; Testamento di Athanasulis, ed. Franco Riva, Verona; Paese giorno e notte di Mario Trufelli, ed. Rebellato, Padova; Diario dell’apocalisse di Bonetto, ed. L’Arco di Macerata; Il cielo di tutti di Dino Carlisi, ed. Nistri-Lischi, Pisa; I cavalieri della Bruna, presentazione di Guido Giuffré, ed La Seggiola, Salerno; L’albero di rose di Leonardo Sinisgalli, ed. Penelope, Roma; Matera di Piero Santi, ed. L’Indiano di Firenze; Uomo del mio tempo di Salvatore Quasimodo, ed. Cerastico, Milano; Parole, segni ed. Galleria Spazio, Potenza.
Hanno stampato sue opere grafiche: Bisonte di Firenze; Graphis Arte di Livorno; Franco Sciardelli di Milano; Busato di Vicenza; Caprini di Roma; Spallacci di Pesaro.

Hanno scritto di lui fra gli altri: Domenico Cantatore, Dino Carlisi, Raffaele De Grada, Mario De Micheli, Curzia Ferrari, Guido Giuffré, Renato Guttuso, Carlo Levi, Dario Micacchi, Giacomo Porzano, Piero Santi, Leonardo Sinisgalli, Ernesto Treccani, Tono Zancanaro.
 
Informazioni
Promosso da 
Da cosa nasce cosa
Associazione culturale
Via G. Padula, 7
75100 Matera

Contatti
Michele Saponaro
338 8831053
Fax 0835 387446

>> E-Mail
 
Luigi Guerricchio
Foto di Giuseppe Maino
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