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Matera 2019
 
 
 

I Palazzi di Potenza

I palazzi connotano la storia e la ricchezza delle famiglie, spesso nobili, che li hanno costruiti, posseduti e modificati, ma anche l’economia e la vita sociale delle città dove sono custoditi. I palazzi con le loro facciate, insieme a chiese e monumenti, rappresentano il primo approccio che il visitatore ha della città che sta scoprendo e da essi trae elementi di storia, economia e cultura. Potenza offre alla vista del visitatore numerosi palazzi sia nel centro storico sia lungo le sue maggiori direttrici.
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Nell’ottocentesca piazza Mario Pagano ritrovo preferito dei potentini, si affacciano sul lato nord il Palazzo del Governo su quello sud il Palazzo dell’Ina e a coronamento il prospetto del Teatro Comunale Francesco Stabile. Il Palazzo del Governo occupa l’ala occidentale dell’ex convento di San Francesco costruito nel 1265, che tra il XVI e XIX secolo fu sede di una prestigiosa Scuola Teologica. L’aspetto attuale è il frutto di numerosi interventi, che fin dal 1807 anno della soppressione dell’ordine monastico, ne hanno modificato l’antica fisionomia. La facciata è scandita da un bugnato che circonda il portale d’ingresso, e da lesene con capitelli che incorniciano le finestre e i balconi del secondo piano e termina con un timpano con l’orologio.
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Il Palazzo dell’Ina realizzato nel 1937 è un esempio molto interessante di architettura del periodo fascista. Il prospetto che si affaccia sulla piazza è caratterizzato da un’ampia balconata e da un profondo porticato. La volumetria compatta si sviluppa intorno a due corti sopraelevate e scoperte.
Su via Pretoria si apre il profondo porticato del Palazzo delle Poste centrali, realizzato negli anni ‘30 del secolo scorso. A pianta quadrata l’interno conserva ancora l’arredo originale.
 
Si affaccia sulla stessa strada anche Palazzo Biscotti pregevole per il prospetto caratterizzato da un portone ad arco a tutto sesto ma soprattutto per la balconata sostenuta da quattro belle mensole, tre con volute e motivi vegetali il quarto con un mascherone. Ed ancora Palazzo Bonifacio che risale al XVII secolo. La facciata principale è caratterizzata da un cornicione in pietra sagomata e da un pregevole portale con conci di pietra lavorati a bugna liscia completata dal balcone posto sopra l’ingresso. Nel cortile si conserva ancora il pavimentro lastricato e un bel mascherone in pietra in cui è infisso un anello di metallo un tempo utilizzato per legare i cavalli.
 
In largo Duomo svetta Palazzo Scaffarelli realizzato nel XVIII secolo che mostra sul portone d’ingresso lo stemma bronzeo della ricca famiglia proprietaria dell’edificio. In facciata sono allineati cinque mascheroni un tempo utilizzati per legare i cavalli. Nelle vicinanze si trova Palazzo Loffredo o Palazzo Comitale, rara testimonianza di edilizia nobiliare del XVII secolo, voluto dal Conte di Potenza Carlo Loffredo. Il prospetto principale è caratterizzato da un portale archivoltato con decorazioni del tipo catalano-durazzesche e finestre sorrette da mensole scolpite. Sul lato sinistro del palazzo si apre largo Pignatari dove si affaccia Palazzo Pignatari che conserva un caratteristico portale in conci di pietra a bugne che immette sul cortile interno.
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In piazza Matteotti, anticamente denominata piazza Sedile perchè vi sorgeva il seggio dell’università ovvero il luogo delle riunione del popolo in occasione delle assemblee elettorali, è ospitato il Palazzo Comunale. La sua facciata è modulata in tre fasce sovrapposte, quella inferiore caratterizzata dal portone d’ingresso con arco a tutto sesto e finestroni, le superiori con balconate e finestre timpanate inquadrate tra lesene. Infine nei pressi di via Rosica in uno slargo svetta la massiccia struttura di Palazzo Marsico. Costruito nel XIX secolo l’edificio è caratterizzato da suggestivi effetti cromatici determinati dall’uso di pietra e laterizi. Il prospetto principale è diviso in cinque comparti da sei paraste in mattoni. Al centro si apre il bel portale con arco a tutto sesto in pietra chiara, ai lati le finestre con timpano sorrette da mensole a volute.
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