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Turtle Week Basilicata 2009

  24/06/2009
Si è chiusa oggi la Turtle Week organizzata dal WWF in tutto il mondo. Agli eventi italiani, organizzati in Puglia, Calabria, Basilicata, Sicilia e Toscana, hanno partecipato in centinaia, dalle autorità costiere alle istituzioni locali, dai cittadini ai pescatori, che hanno seguito numerosi le lezioni organizzate dal WWF nei porti per spiegare come trattare una tartaruga pescata accidentalmente, come tagliare la lenza nel caso della pesca con l’amo o come recuperare a bordo una tartaruga pescata con le reti a strascico. Istruzioni riportate in forma di vignetta sulle magliette che sono state distribuite ai pescatori stessi.
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Grande partecipazione per il Turtle Day di Policoro, con moltissima gente desiderosa di conoscere il Progetto Tartarughe del WWF e partecipare attivamente alla salvaguardia di questa specie così a rischio. La giornata policorese è iniziata presso il Museo Naturalistico Provinciale dove sono state illustrate le peculiarità del “Progetto Tartarughe”. Tra i relatori, il responsabile dell’Oasi WWF di Policoro, Antonio Colucci, rappresentanti della Capitaneria di Porto, i veterinari della Asl di Matera, dottori Leonardo Persiani e Nicola Larocca.
Tra il pubblico ragazzi provenienti da tutta Italia che, in questi giorni, stanno partecipando al Campo Avventura organizzato all’interno dell’Oasi e incentrato sulla sostenibilità del turismo. A conclusione sono stati consegnati alcuni attestati di benemerenza a quanti, tra le Istituzioni, hanno partecipato attivamente alla salvaguardia delle testuggini di mare.

La manifestazione si è conclusa in riva allo Jonio, con la liberazione di un esemplare di Caretta caretta ospitato presso il Cras, Centro Recupero Animali Selvatici dell’Oasi WWF di Policoro, unica struttura riconosciuta che offre assistenza agli animali in difficoltà, tra cui le tartarughe marine provenienti dall’arco jonico compreso tra Taranto e Corigliano Calabro. Il rettile liberato ieri è stato soccorso alcuni mesi fa nel litorale antistante Taranto; dopo i controlli di routine (effettuati presso la Clinica Veterinaria dell’Università di Bari) l’animale è stato ricoverato nella struttura jonica. Ieri la liberazione: un momento di grande emozione per adulti e bambini, affascinati da una piccola tartaruga che, dopo tante peripezie, ha finalmente ritrovato il mare.
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Il WWF ha inoltre incontrato i pescatori nei porti di Molfetta, Taranto, Sciacca e Porto Empedocle, a Vibo Valentia Marina e a Lampedusa. In tutto sono state liberate una decina di tartarughe marine, mentre sulla spiaggia calabra di capo Bruzzano, che ha ospitato il primo nido di tartarughe Caretta caretta in Italia per la stagione 2009, sono intervenuti anche i ricercatori dell’Università della Calabria impegnati nel progetto TARTACare.

“La salvaguardia delle tartarughe marine richiede sforzi coordinati di molti enti e organizzazioni in molti Paesi del mondo - ha dichiarato Paolo Casale, responsabile Progetto Tartarughe del WWF Italia, all’incontro con i pescatori di Molfetta - Per questo il WWF ha creato il network tartarughe e lavora insieme a Università, istituzioni, pescatori e operatori locali, perché uniscano le proprie forze nella tutela dei singoli esemplari e delle intere specie. Nel Mediterraneo il problema principale è la cattura accidentale negli attrezzi da pesca e vista l’entità della flotta italiana e l’importanza dei nostri mari per le tartarughe, l’Italia ha in questo una grandissima responsabilità, ma finora è stato fatto ben poco. I pescatori possono fare molto per ridurre il danno che involontariamente la loro attività provoca a questi animali, per questo il WWF ha in corso una campagna per informarli del problema e chiedere il loro aiuto. L’evento organizzato oggi a Molfetta e in molti altri centri è un momento importante per promuovere ogni giorno di più questa collaborazione.”
 
Per tutti coloro che vogliono aiutare le tartarughe marine e sostenere l’azione del WWF per la loro tutela, l’Associazione ha lanciato la campagna ADOTTA UNA TARTARUGA: con una donazione minima sul sito www.wwf.it/adozioni riceveranno in cambio un certificato di adozione, un morbido peluche o uno screensaver con bellissime immagini di tartaruga per il proprio computer.

Per chi volesse passare un’estate a contatto con le tartarughe marine, da maggio a settembre il WWF organizza a Palizzi (Reggio Calabria) e nell’Oasi WWF di Torre Salsa (Agrigento), i Campi di Volontariato per il pattugliamento delle spiagge, il controllo dei nidi, recupero e censimento degli esemplari spiaggiati o catturati accidentalmente dagli attrezzi di pesca. Tutte le info su www.wwf.it/turismo.

Per i ragazzi e le famiglie, l’Oasi WWF di Policoro, in Basilicata, offre la possibilità di una ricca vacanza al mare, praticando sport come barca a vela, canoa, equitazione e soprattutto con la possibilità di seguire ogni giorno l’attività del Centro di Recupero Tartarughe Marine che ha sede proprio nell’Oasi.

Per info e prenotazioni www.wwf.it/vacanze
Tel . 02 39323388
 
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Informazioni
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WWF Bosco Pantano di Policoro
Piazza Heraclea, 1
75025 Policoro (MT)

Tel. +39 0835 981360
Fax +39 0835 980535
Cell. 333 6004225

e-mail: wwf.poli@gmail.com

>> oasiwwfpolicoro.it
 
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